Il Polo Museale di Conversano è costituito da:

1) Museo Civico Archeologico, sito presso il Monastero di San Benedetto;
2) Pinacoteca Comunale, sita presso il Castello Acquaviva d'Aragona.

Gentile visitatore,
benvenuto nella Pinacoteca Civica del Castello di Conversano.
Gli ambienti che ti appresti a percorrere sono gli stessi che ospitavano la ricca collezione degli Acquaviva d’Aragona. Cuore della raccolta era il ciclo della Gerusalemme Liberata realizzato dal pittore napoletano Paolo Finoglio durante il suo soggiorno conversanese (1635 circa-1645). I dipinti hanno finalmente ritrovato la propria sede originaria dopo alcuni decenni di passaggi di proprietà e spostamenti. La Pinacoteca Civica di Conversano  può intendersi, pertanto, come un raro caso di luogo in cui le opere d’arte presenti sono le stesse che erano qui accolte alcuni secoli addietro (insieme a molte altre).

Il Museo Archeologico di Conversano, ubicato presso il Monastero di S.Benedetto, ospita numerosi reperti recuperati nel territorio del sud-est barese. I materiali più antichi consistono in strumenti litici del Paleolitico medio e superiore, provenienti da alcune grotte di Conversano e Monopoli. Le culture neolitiche provengono da insediamenti del VI - III secolo a.C. dei territori di Rutigliano, Polignano, Monopoli.

Il soggiorno presso la corte conversanese degli Acquaviva d’Aragona (1635circa-1645) fruttò al pittore napoletano Paolo Finoglio uno degli incarichi più prestigiosi della sua carriera, ovvero l’esecuzione delle dieci tele raffiguranti altrettanti episodi tratti dal celebre poema tassesco della “Gerusalemme Liberata”. Artefice della commissione fu Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona (1600-1665).  Raffinato collezionista  ma anche politico spregiudicato e abile guerriero, costui dette vita, nella cittadina pugliese, ad un ambizioso progetto di “rivincita feudale” (Tateo) che si configura anche nei termini di una strategia di mecenatismo prestigioso.

ABITAZIONE: META' IV sec. a. C.
E' l'esempio meglio conservato di casa appartenente all'abitato di IV secolo che ricade nel sito della moderna città di Conversano.

abitazione-scavo-reperti....

Composta da tre ambienti, con muri di fondazione in blocchi calcarei irregolari e pavimenti di argilla pressata.

AREA ARTIGIANALE: IV - III sec. a C.
Risale al 1992 la scoperta in quest'area di strutture funzionali alla produzione di vasi.

Nella sua storia millenaria, Conversano è stato un importantissimo centro religioso, a lungo diviso tra il potere papale e il potere vescovile che aveva la sua sede proprio in questo Comune. Storicamente nota vicenda del Monastero di San Benedetto, passato alla storia col nome di " Monstrum Apuliae", che ha ospitato in una prima fase i monaci benedettini e, dopo il 1266, le Badesse Mitrate, che per diversi secoli, hanno conteso il potere religioso al vescovato conversanese.

La Cattedrale di Conversano, sorta nel XI secolo XII fu rinnovata nel 1358-1379 mantenendo le forme originali e poi restaurata pesantemente prima nel "XVIII secolo" e poi nel 1911 a seguito di un incendio. Dedicata a Santa Maria Assunta sorge sull'acropoli cittadina, ben all'interno delle antiche mura megalitiche, e presenta i suoi quattro lati completamente isolati dalle costruzioni circostanti.

Quando ancora la contea non esisteva, un gruppo di monaci benedettini guidati da S. Mauro fondò, verso il VI-VII sec., il monastero dedicandolo al loro santo protettore. Al di là della leggenda, il monastero esisteva già nel 889, come è testimoniato da un documento dell'epoca. Dopo essere passato sotto la diretta protezione papale (1110), il monastero venne affidato alle monache cistercensi guidate da Dameta Paleologo.

Il complesso monastico di S. Maria dell'Isola è situato a circa 1,5 km dal centro di Conversano, sulla via per Rutigliano.

A 5 km da Conversano su un'ampia collina di 260 m s.l.m. sorge la Torre di Castiglione. Scavi archeologici hanno messo in luce un villaggio capannicolo dell'età del Bronzo (XIV se. a. C.) sito in prossimità delle dolina carsica presente alle pendici della collinetta. Sono venute alla luce diverse sepolture con i relativi corredi vascolari databili tra il VI-IV sec. a. C. a cui si accompagnano i resti di alcuni tratti inferiori delle mura cosiddette, erroneamente, megalitiche. Nel XI sec. d.C. il territorio circostante era caratterizzato da terre coltivate e pozzi per l'approvigionamente idrico.

Il suo nucleo originario è rappresentato dalla torre maestra, alta 25 metri, voluta da Goffredo Altavilla il Normanno intorno al 1100 e dall'ingresso coevo.

Edificato nel 1730 , sorge a 7km sulla provinciale Conversano-Putignano. Aveva la funzione di dimora occasionale per gli Acquaviva d'Aragona, conti di Conversano, durante le battute di caccia.

Si tratta di un piccolo edificio a circa 1 km fuori dal centro abitato. La costruzione risale forse al XII secolo La principale caratteristica della chiesa è la sua pianta quadrilobata con una cupola centrale internamente emisferica racchiusa in un tiburio ottagonale, sul quale insiste un lanternino. Gli interni, in passato affrescati, si presentano ora spogli da ogni decorazione e permettono di cogliere meglio l'armoniosità dei volumi.

La parte alta della collina di Conversano, poi occupata dall’abitato medioevale “Cupersanum” era stata sede nell’antichità di un villaggio indigeno che assunse una forma urbana tra il V e VI secolo A.C..

Di origine antichissima, Norba, vede inziare il suo cammino nel tempo sin dall’età del ferro (VIII-VI sec. A.C.), sito in cui stazionarono popolazioni quali i Peuceti e gli Japigi.
Corredata da ricchissime tracce archeologiche,....

Esplora le bellezze dei Laghi di Conversano e scopri le caratteristiche che rendono unica la riserva naturale dei "Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore". Il 13 giugno 2006 è stata istituita nel territorio di Conversano la Riserva Naturale Orientata Regionale "Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore".L'habitat che caratterizza le dieci doline carsiche è ascrivibile alla tipologia denominata "stagni temporanei mediterranei", individuata dalla Comunità Europea con la Direttiva "Habitat" 92/43/CEE, e rientra in quelli ad elevata priorità di conservazione.

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