A 5 km da Conversano su un'ampia collina di 260 m s.l.m. sorge la Torre di Castiglione. Scavi archeologici hanno messo in luce un villaggio capannicolo dell'età del Bronzo (XIV se. a. C.) sito in prossimità delle dolina carsica presente alle pendici della collinetta. Sono venute alla luce diverse sepolture con i relativi corredi vascolari databili tra il VI-IV sec. a. C. a cui si accompagnano i resti di alcuni tratti inferiori delle mura cosiddette, erroneamente, megalitiche. Nel XI sec. d.C. il territorio circostante era caratterizzato da terre coltivate e pozzi per l'approvigionamente idrico.

Il suo nucleo originario è rappresentato dalla torre maestra, alta 25 metri, voluta da Goffredo Altavilla il Normanno intorno al 1100 e dall'ingresso coevo.

Edificato nel 1730 , sorge a 7km sulla provinciale Conversano-Putignano. Aveva la funzione di dimora occasionale per gli Acquaviva d'Aragona, conti di Conversano, durante le battute di caccia.

Si tratta di un piccolo edificio a circa 1 km fuori dal centro abitato. La costruzione risale forse al XII secolo La principale caratteristica della chiesa è la sua pianta quadrilobata con una cupola centrale internamente emisferica racchiusa in un tiburio ottagonale, sul quale insiste un lanternino. Gli interni, in passato affrescati, si presentano ora spogli da ogni decorazione e permettono di cogliere meglio l'armoniosità dei volumi.

La parte alta della collina di Conversano, poi occupata dall’abitato medioevale “Cupersanum” era stata sede nell’antichità di un villaggio indigeno che assunse una forma urbana tra il V e VI secolo A.C..