Lo Stemma della Città

Simboli

"D'azzurro alla torre d'oro terrazzata di verde, fiancheggiata da cinque dadi d'oro, marcati di nero, ordinati in palo, tre a destra e due a sinistra, e sormontata nel capo del lambello del medesimo" Decreto del 2 luglio 1936.

Conversano, centro di carattere prettamente agricolo, ebbe dapprima come stemma un rastrello con tre denti; poi pur conservando il rastrello, assunse uno scudo ovale, che, contornato di fogliami e sormontato da una corona, ebbe nel mezzo una torre merlata a due piani fiancheggiata da cinque piccoli quadretti o dadi, di cui tre a sinistra e due a destra. Tale stemma è tuttora in vigore.

La corona ricorda che Conversano è stata sede di contea dalla metà dell'XI secolo.
La torre simboleggia la posizione strategica della città e le sue vetuste e forti mura, che l'hanno resa una piazza-forte. Come tale infatti è chiamata nelle antiche carte: Castrum, Fortilitium, Castellum.
I cinque piccoli dadi rappresentano i cinque casali o villaggi, ossia: Sassano, Iavorra, Agnano, Monterone e Castiglione, che sorgevano nei dintorni di Conversano, quasi all'ombra della protezione del castello comitale.
Dei detti casali due (Sassano e Monterone) erano ad occidente della città, e tre (Iavorra, Agnano e Castiglione) ad oriente.